Alcune divertenti attività per bambini di 3 anni che allenano l’attenzione uditiva, prerequisito fondamentale dello sviluppo cognitivo e linguistico.

L’ascolto è, secondo molti ricercatori, una competenza innata nell’essere umano che permette al bambino ancora piccolissimo, le prime interazioni con l’ambiente circostante.

La percezione uditiva consente al bambino di ricevere suoni, rumori e parole, ma il filtro necessario per organizzare questo bagaglio di stimoli è senza dubbio l’attenzione uditiva (pensiamo ad un bambino che inizia a riconoscere la voce della mamma: deve imparare a discriminare specifiche caratteristiche tra le tante altre.).

L’attenzione uditiva è un prerequisito fondamentale per il corretto sviluppo del linguaggio

poiché è alla base di abilità come:

  • discriminare tra loro i fonemi (i suoni del linguaggio, le “lettere”)
  • comprendere il significato di parole e frasi
  • memorizzare informazioni
  • riflettere e analizzare i suoni (metafonologia)

In base all’età del tuo bambino, esistono differenti attività da proporre sotto forma di gioco, utili a stimolare l’attenzione uditiva.

Ecco, quindi, 6 attività per bambini di 3 anni, ma che vanno benissimo anche per bambini più grandicelli o che presentano difficoltà di attenzione e di linguaggio.

1 – La canzone del pappagallo

MATERIALE

immagini di oggetti che producono suoni o rumori riproducibili a voce (brum brum macchina, drin drin telefono, ciuf ciuf trenino,…).

COME SI GIOCA

Il bambino ha davanti a sé le immagini. Canta questa canzoncina al ritmo di “Fra Martino campanaro” (o inventane una insieme a lui):

Pappagallo, verde e giallo

cosa fai? cosa fai?

faccio molti suoni, faccio molti suoni

DRIN DRIN DRIN

Ogni volta il bambino dovrà trovare, tra le immagini, quella che corrisponde al suono sentito! A questo punto si canta di nuovo la canzoncina, cambiando l’onomatopea finale (ciuf ciuf ciuf, din don dan,…).

2 – Tutti a nanna!

MATERIALE

tanti animali (pupazzi o immagini)

una “casetta” per mettere a nanna gli animali (una scatola di scarpe, una casa delle bambole, ecc…)

COME SI GIOCA

Utilizziamo una frase da ripetere come questa “Arriva la notte, sorge la luna e gli animali vanno a dormire… ora va a nanna il/la…” e diciamo il nome dell’animale. Il compito del bambino sarà trovarlo e metterlo nella casetta; se è in grado di farlo si può inserire la regola di fare il verso dell’animale mentre va a dormire.

3 – Cosa c’è nella scatola?

MATERIALE

registrazioni di suoni e rumori prodotti da oggetti (macchina, telefono, trenino,…).

doppie immagini e/o riproduzioni di quegli stessi oggetti

COME SI GIOCA

Il bambino ha davanti a sè le immagini e una scatola chiusa. L’adulto ha una copia di ciascuna delle immagini e uno smartphone o un tablet o pc, per riprodurre suoni e rumori.

Il bambino chiude gli occhi e l’adulto mette all’interno della scatola una delle sue immagini. Poi fa sentire al bambino la registrazione corrispondente, e lui dovrà scegliere l’immagine giusta tra le sue. A questo punto si apre la scatola: il bambino prende 1 punto ogni volta che le due immagini combaciano!

4 – Cos’è stato?

MATERIALE

Uno smartphone o un tablet

COME SI GIOCA

Registrate insieme al bambino alcuni rumori presenti in casa: ad esempio bussare alla porta, abbassare la tapparella, la lavastoviglie, lo scarico del bagno, il frullatore, i bicchieri che si toccano tra loro,…

In un secondo momento riascoltateli insieme e giocate a riconoscere cosa è stato!

5 – Uguale o diverso?

MATERIALE

un tamburo e/o uno xilofono e/o una piccola tastiera e/o maracas (tutti strumenti giocattolo per bambini)

COME SI GIOCA

A turno ci bendiamo gli occhi: chi non è bendato produce due suoni con lo strumento scelto e l’altro deve indovinare se erano uguali o diversi.

In questo gioco si può scegliere di utilizzare

  • due suoni diversi (ad esempio due note diverse dello xilofono)
  • stesso suono ma ritmo diverso (es: batto sul tamburo prima 1 volta, poi faccio 3 battiti consecutivi = bum – pausa – bum bum bum)

Ovviamente è meglio partire da suoni o sequenze molto diverse tra loro, per poi man mano rendere sempre più sottile la differenza.

6 – Ascolta bene e rispondi

MATERIALE

Semplici racconti brevi

COME SI GIOCA

Diciamo al nostro bambino di stare attento perché gli racconteremo una storia ma ogni tanto gli faremo qualche domanda. Iniziamo a raccontare e, dopo una piccola frase facciamo una domanda:

racconto: Il gatto Gigi andava volentieri in cerca di topi.

domanda: come si chiama il gatto?

Man mano che il bambino diventa bravo nel rispondere, si può prolungare sempre di più la parte di racconto letta prima della domanda.

Buon divertimento!!

NB: La canzone del pappagallo è tratta dal libro della GIUNTIscuola “Pappagallo Lallo”, un kit molto utile per le scuole dell’infanzia che vogliono proporre dei percorsi per lo sviluppo linguistico prescolare.

 

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