Leggere ai bambini molto piccoli (da 0 a 12 mesi)

Come e perché la lettura ad alta voce può diventare una sana abitudine fin dai primissimi mesi di vita di tuo figlio… e alcuni consigli per questo piacevole momento!

E’ ormai sempre più diffusa la consapevolezza che leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita sia uno dei punti fermi del “manuale del buon genitore”.

Ed in effetti così è.

Spesso, nel mio lavoro, mi trovo a spiegare ai genitori che i motivi per iniziare fin da subito questo tipo di stimolazione vanno ben oltre il “magari così sarà più bravo a scuola”. O ancora: mi sono accorta di quanto, per i non-addetti-ai-lavori (neomamme e neopapà compresi) sia a volte poco chiaro capire COME leggere ai bambini così piccoli, soprattutto quando sembrano più interessati a mordicchiare il libro!

Vediamo, quindi, insieme COME e PERCHE’ scegliere alcuni libri e alcune modalità piuttosto che altre.

I motivi per i quali leggere ai bambini fin dalla più tenera età è davvero una buona pratica, riguardano la possibilità di favorire la loro crescita cognitiva, linguistica e affettivo-emotiva, supportando, via via, le funzioni che stanno emergendo in quel momento, attraverso un’attività che diventa uno spazio piacevole di condivisione e relazione con l’adulto.

Quando il bambino è ancora piccolissimo, molto prima che le parole facciano la loro comparsa, gli aspetti percettivi e relazionali che si vengono a creare intorno alla routine della lettura a voce alta sono importantissimi per la maturazione cognitiva, e diventano un veicolo prezioso anche in termini affettivi per la relazione genitore-figlio:

  • favoriscono il contatto fisico e lo scambio affettivo
  • permettono la strutturazione di una routine di condivisione di un luogo e un momento dedicati allo stare insieme nella quale il bambino trova sicurezza
  • favoriscono lo sviluppo linguistico, stimolando la capacità del bambino di distinguere, nel mare dei suoni e rumori percepiti, quelli che riguardano il linguaggio verbale (attenzione uditiva selettiva)
  • contribuiscono alla formazione di un’attenzione condivisa

Già dal 1 mese

il bambino inizia a discriminare la voce di mamma e papà, ed è attratto dalla “musica” del linguaggio, cioè dai tratti prosodici e non dalle parole.

Già ora puoi iniziare a stimolare quelli che saranno i precursori di una comunicazione efficace: la capacità di orientarsi rispetto alla tua voce, di guardare nella tua direzione e mantenere un contatto visivo con te, di iniziare a focalizzare piano piano l’attenzione sul tuo viso.

In questo periodo:

  • Scegli per lui dei libri sonori, che producano rumori, canzoncine o filastrocche: questo pian piano abituerà il bambino a percepire il libro come un oggetto accattivante cui prestare attenzione!

Ma ricorda anche:

  • Non hai bisogno necessariamente di storie: vanno benissimo anche semplici ninne-nanne!
  • I neonati sono abitudinari, quindi hai svoltato: puoi imparare anche una sola canzoncina e riproporgli sempre la stessa anche in diversi momenti della giornata (magari prima di dormire o per calmarlo)
  • I bambini amano i ritmi ripetitivi, i suoni dolci e sussurrati; al contrario sono infastiditi dai rumori forti e faticano ancora a percepire i toni di voce bassi e profondi
  • Se stai parli con lui in un momento di veglia, cerca di mantenere il più possibile il contatto visivo: posizionati in modo che possa vedere il tuo viso

Intorno ai 6 mesi

scopre il piacere della manipolazione

inizia a mordicchiare il libro, gira le pagine avanti e indietro solo per il piacere del movimento e del rumore che provocano.

Ora è in grado di seguire le pagine con lo sguardo, ed è attratto dalle figure grandi, dai colori vivaci: da questo momento il libro diventa l’oggetto su cui condividere l’attenzione anche visiva e il nostro bimbo può stare in braccio a mamma e papà durante il momento della lettura… naturalmente rivolto verso il libro!

In questo periodo: 

  • Inizia a leggere tenendo in braccio il tuo bambino, in modo che lui possa vedere le pagine
  • Scegli libri tattili e sensoriali con i quali il bambino possa divertirsi a manipolare e scoprire
  • Scegli libri onomatopeici, che riproducano versi degli animali e/o rumori dell’ambiente

Ricorda che in questa fase “mettere in bocca” significa “esplorare”

… quindi lascialo libero di utilizzare il libro come fosse un giocattolo: lo guarda nel verso sbagliato, lo mordicchia, salta le pagine, lo fa cadere a terra… fa tutto parte del percorso di scoperta!  Non imporgli indicazioni rigide, piuttosto scegli libri di dimensioni grandi, in stoffa o cartone purché atossici, e privi di piccole parti “staccabili”, così sarà libero di giocare in sicurezza

  • Preferisci libri con pagine spesse (più facili da impugnare), immagini grandi e chiare
  • Se è già in grado, permetti a lui di girare le pagine, anche se non seguirà il ritmo della storia

Quando sei tu a tenere il libro, mostragli gradualmente come sfogliarlo con calma, prestando attenzione alle figure, indicandole e nominandole… e poi lascia che lui torni a giocarci!

A partire dai 12 mesi

o comunque da quando il bambino sarà in grado di stare seduto autonomamente, sarà importante assumere una posizione in cui entrambi possiate sia vedere le immagini, sia guardarvi reciprocamente.

Ci si potrà mettere seduti sul letto o a terra su un tappeto fianco a fianco, per permettere al bambino di alternare lo sguardo dal libro al tuo viso, e coglierne le espressioni mimiche e i movimenti della bocca mentre parli.

Leggere ai bambini diventa ora uno strumento importantissimo per favorire lo sviluppo del linguaggio verbale

– stimola l’associazione parola-oggetto

– favorisce l’espansione del vocabolario (cioè l’imparare parole nuove)

– stimola la comprensione verbale

Dal momento in cui, con le prime paroline, inizia a strutturarsi il linguaggio verbale, i bambini diventano sempre più attivi nella routine della lettura, producendo versi di animali o rumori, indicando e dicendo il nome della figura che vedono, completando o anticipando piccole frasi nelle storie che conoscono.

In questa fase, spesso, si può fare l’errore ingenuo di introdurre storie già “adulte”, come ad esempio le classiche fiabe (Cappuccetto Rosso, Pinocchio, ecc… per capirci); queste storie, però, richiedono una competenza di elaborazione della frase, di comprensione dei nessi causali, di astrazione di concetti simbolici, che i bambini ancora non hanno, e rischiano di annoiare il bambino e di non produrre l’effetto desiderato di piacere, stimolazione e arricchimento cognitivo.

Tra il 1° ed il 2° anno:

  • Scegli libri che raccontano storie quotidiane che il bambino vive in prima persona: il momento della pappa, il bagnetto, la nanna,…
  • Scegli libri che abbiano una struttura della storia ripetitiva (può essere lo stesso personaggio che compie varie azioni o fa diverse cose nel corso della storia): questo aiuterà la strutturazione di una successione temporale degli eventi
  • Inizia con libri semplici nella struttura linguistica: frasi semplici, brevi, che il bambino possa più facilmente imparare e provare a ripetere
  • Scegli libri con illustrazioni coerenti al testo (per favorire la comprensione linguistica è importante che il bambino possa vedere l’immagine che rappresenta la frase che hanno letto mamma e papà)
  • Lascia che sia lui a scegliere la storia da leggere… E sì, anche se è la stessa da ormai sei mesi!
  • Crea una piccola “biblioteca” con i suoi libri, in modo che siano organizzati organizzata (avere 100 libri sparsi a casaccio per tutta casa a volte equivale a non averne nessuno) e facilmente accessibile in autonomia (scaffale basso della libreria, una cesta a terra)

Ma soprattutto leggi al tuo bambino per il piacere di condividere insieme un momento tutto vostro!

In questo articolo trovi consigli importanti per utilizzare la lettura condivisa del libro come stimolazione dello sviluppo linguistico del tuo bambino.

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